Da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre, la città di Padova ha ospitato il grande e appuntamento itinerante con la cultura ‘La Fiera delle Parole’ che ogni anno propone un fitto intreccio di voci e apre una finestra sul mondo contemporaneo. Dal dialogo filosofico alle neuroscienze, dalla memoria storica ai grandi romanzi, fino al mondo della scuola e della poesia, il programma coinvolgerà lettori e spettatori di ogni età.
Come Banca siamo particolarmente orgogliosi di aver sostenuto questa manifestazione che rappresenta un patrimonio culturale di straordinario valore per la Città di Padova e per l’intero Veneto come testimoniano ogni anno le migliaia di persone che richiama e la presenza di alcuni tra i più importanti protagonisti del nostro tempo.
La Fiera delle Parole’ è stata promossa dal Comune di Padova e organizzata da Cuore di carta eventi, con la direzione artistica di Bruna Coscia, ha avuto il patrocinio dell’Università di Padova, la collaborazione della Camera di Commercio di Padova e il contributo di BCC Veneta. Dopo l’inaugurazione ufficiale di mercoledì 30 settembre nel padiglione 11 della Fiera di Padova, per cinque giorni i protagonisti sono stati nomi autorevoli del nostro tempo: dalla grande letteratura e narrazione di Dacia Maraini, Stefano Massini, Gianrico Carofiglio e Mauro Corona, al pensiero critico e scientifico guidato da Umberto Galimberti, Antonella Viola, Michela Marzano e Carlo Cottarelli. Un programma che intreccia attualità, impegno civico e spettacolo con volti amatissimi del giornalismo e dell'informazione come Serena Bortone, Tiziana Ferrario, Massimo Gramellini e gli ex magistrati Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo.
Per BCC Veneta, profondamente radicata nei territori di cui è espressione, sostenere iniziative come questa, che investono nel capitale umano, sviluppano il pensiero critico e favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini, significa attuare quanto previsto dal nostro Statuto: diffondere cultura come motore fondamentale di crescita sociale, civile ed economica
Filosofia, neuroscienze e teologia sono stati gli argomenti della giornata di apertura. Subito dopo l’intervento di Umberto Galimberti, con la sua attesa lezione su Le disavventure della verità, la serata è proseguita tra le neuroscienze e la pedagogia con la docente ed esperta di psicologia dello sviluppo Daniela Lucangeli, affiancata da Davide Antonio Pio, impegnati nel dialogo sul tema La scuola che accende la mente e si è conclusa con la profonda riflessione dal titolo Gesù e Cristo del teologo e saggista Vito Mancuso, autore tra i più letti in Italia.
Giovedì 1° ottobre si è iniziato nel segno dei giovani e delle scuole con un ricco ventaglio di appuntamenti: lo scrittore e conoscitore del paesaggio naturale e “umano” Paolo Malaguti guiderà gli studenti lungo i Sentieri Partigiani, Emanuela Da Ros ha presentato Tok tok Selvaggia, mentre Francesco D’Adamo con David Tolin e l’Associazione pedagogica italiana ha raccontato. Volevo avere le ali. La memoria e la formazione civica sono state al centro dell’appuntamento con Fabio Magro e il suo omaggio a Primo Levi, il presente e il passato. Gli altri protagonisti della mattinata sono stati Federica Ortolan con La maledizione della spilla, Massimo Vitali autore de La squadra dei baci, mentre Marco Almagisti, Laura Cesaro e Valentina Magrin hanno curato il progetto di cittadinanza dal titolo La democrazia siamo noi, a scuola di cittadinanza con Tina Anselmi. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, il programma è entrato nel vivo su più fronti. Mauro Corona, voce inconfondibile della montagna e dei suoi valori, ha raccontato Felice, Paolo Malaguti presenterà i suoi due libri più recenti La leggenda del faggio vecchio e Fumana. Spazio alla poesia con le liriche di Marco Marangoni e Cinzia Demi, alla cultura digitale con Francesco Borella, Dario Sanna e Andrea Ferrari, fino alle grandi figure della storia con la divulgatrice e seguitissima autrice Galatea Vaglio con un appuntamento dedicato ad Alessandro Magno, re, condottiero, eroe. La dimensione spirituale e pastorale è stata esplorata da Luca Vitali con Francesco, il papa dai cantieri aperti e da Lorenzo Voltolin autore di Non è la solita storia. Riprendi in mano la tua trama. Alle 17.30 grande attesa per l’incontro dedicato all’attualità geopolitica e diritti Resistenze: guerra, potere e memoria, che ha visto sul palco della Sala A nel Padiglione 11 il reporter di guerra Jacques Charmelot, la saggista e ricercatrice Micki Gruber e l'avvocata e attivista dei diritti civili Cathy La Torre, coordinati dal dirigente e autore Luca Josi. In contemporanea, gli altri luoghi del festival hanno ospitato Lorenzo Panizzolo con I segreti di Felice, il comico e illustratore FRED (Federico Dalla Rosa) che ha presentato il libro satirico e illustrato Come bambini, il monaco buddista Carlo Zendo Tetsugen Serra, che ha portato in anteprima nazionale una riflessione sulla conoscenza interiore e la pratica della consapevolezza nell’appuntamento dal titolo L'Osservazione interiore attraverso i Dieci quadri del bue, il romanziere e sceneggiatore Matteo Strukul con la fiction storica La vendetta dei Leoni di Venezia, Nereo Tiso, che esplora i legami familiari in Ho l’età di mia madre, il medico e scrittore Marco Benetti, che ha presentato la medicina umanizzata di Oltre il giardino. Racconti e appunti di cura, la ricercatrice e saggista Francesca Favaro che ha analizzato gli studi di genere e la critica letteraria in Con inchiostro di donna. Interpretazioni di cultura al femminile, tra Settecento e Novecento, e Chiarastella Campanelli. che ha ripercorso la figura di Tina Anselmi. Tra le 18 e le 18.30 il programma si è spostato anche in librerie e luoghi storici: il giornalista e fotografo Antonio Gregolin ha presentato Fra Albero, l'editore e scrittore Emanuele Bosso ha presentato Satelliti, il saggista e critico cinematografico Filippo Schillaci ha analizzato l'arte visiva in Tarkovskij in Italia - Cinema e luoghi di Andrej Tarkovskij, la tanatologa e docente di psicologia Ines Testoni ha affrontato filosofia e psicologia della natura in Anima umanimale. Sull’eternità della natura, l'autrice Margherita Lanteri Cravet
