La riconsegna dell’orologio dei Dondi, il più antico del mondo ancora in funzione in un campanile e la realizzazione del museo verticale, che in ogni piano ospita gli antichi ingranaggi che si trovavano nelle chiese della città, sono state rese possibili grazie ai contributi dell'8 per mille alla Chiesa cattolica e di mecenati illuminati come BCC Veneta, il Rotary Club di Chioggia ed Electrade. «Sostenere un progetto come questo», ha dichiarato il Vicepresidente Leonardo Toson di BCC Veneta, «significa investire nella valorizzazione dell’identità storica e culturale del territorio. Come banca di comunità, crediamo sia fondamentale contribuire alla tutela e alla promozione di beni che appartengono a tutti i cittadini e che rappresentano un patrimonio unico».
La gestione del museo dell'orologio della torre di Sant’Andrea è affidata alla diocesi di Chioggia, attraverso la Fondazione Santi Felice e Fortunato, che si avvarrà di dipendenti e volontari e farà parte del circuito dei beni diocesani che si possono visitare con un solo biglietto al costo di 7 euro e che sono: il museo diocesano, la pinacoteca della Santissima Trinità e, appunto il museo dell'orologio. Sarà visitabile nei fine settimana, dal giovedì alla domenica, con orari anche in notturna (fino alle 23) durante l'estate.
Il museo verticale si sviluppa su sei piani che portano alla torre campanaria finale dalla quale si gode un bellissimo panorama della città, mentre un tornello, all'ingresso, regolerà l'afflusso dei visitatori. All'interno si potranno ammirare i meccanismi degli antichi orologi di San Martino, dei Filippini e della Cattedrale, mentre è atteso prossimamente anche il meccanismo della chiesa di Donada. Fino al sesto piano dove si trova l’orologio dei Dondi, che si fregia del titolo ufficiale di più antico del mondo. È presente anche una riproduzione dell'astrario realizzato da Jacopo Dondi, ricostruito dai carpentieri clodiensi seguendo le indicazioni di un antico manoscritto. Il tutto completato da interventi audio che illustreranno la storia della città di Chioggia, della famiglia Dondi e dell'orologio.
«Siamo veramente orgogliosi», ha detto il Monsignor Vescovo Dianin, «di riconsegnare alla città questa antica torre, luogo storico e attrattiva turistica importante». E il Sindaco Mauro Armelao: «La torre di Sant'Andrea è una delle attrattive della nostra città, che non dimentichiamo mai di citare. Riaprirla rappresenta un grande orgoglio per la città».
