Significativo aumento del numero dei Clienti di ben oltre 5.000 unità e del numero dei Soci che hanno raggiunto quota 30.000. Sono dati questi fondamentali che, anche se non riportati nella Relazione semestrale, attenta soprattutto ai resoconti economici e finanziari della BCC, rappresentano un segnale molto forte in merito allo stato di salute di BCC Veneta.
La rinnovata fiducia di Soci e Clienti è sicuramente dovuta in buona parte alla capillare informazione che ha fatto ben comprendere a tutti gli interlocutori il valore della fusione e della nascita di un nuovo soggetto patrimonialmente più solido ed economicamente più competitivo, dall’altro di un importante lavoro di organizzazione unitaria della rete, ma anche di un intenso presidio e della relazione con il territorio. Su quest’ultimo ambito, si è dimostrata vincente la strategia scelta da BCC Veneta di impegnarsi, anche dal punto di vista della presenza locale, secondo una modalità policentrica, basata sull’attenzione a tre realtà, la veronese, la vicentina, e quella dell’area di Padova e Chioggia, integrate tra di loro. Questa opzione, negli intenti della governance e degli operatori della Banca, dovrebbe garantire (e i fatti lo stanno confermando) quel legame con il territorio che ha sempre contraddistinto sia BCC Patavina che la “consorella” di Verona e Vicenza, eredi di centenarie storie di prossimità collaborativa con le comunità di riferimento. Tutto ciò ha ottenuto recentemente anche un riconoscimento ufficiale, in quanto BCC Veneta è stata insignita del premio “Guido Carli Elite - Migliore Banca di Credito Cooperativo”, valutata come 'Nuova maggiore realtà bancaria del Nordest'.
“La crescita del numero dei Clienti in questi ultimi mesi – commenta il Presidente, Flavio Piva – è un termometro vivo della fiducia e dell'apprezzamento che ci viene riconosciuto per la qualità del lavoro svolto dalla nostra Banca, per la validità dei prodotti e del servizio che offriamo a famiglie e imprese. Anche la crescita dei Soci è un dato importante per misurare quanto il Credito Cooperativo non sia solo una realtà bancaria, ma anche un soggetto che interpreta i valori della mutualità, della solidarietà e della cooperazione. L’impegno per sostenere tanti progetti meritevoli, sociali, culturali e sportivi, è una prerogativa che ci distingue e che ci viene riconosciuta”.
“Il percorso è solo agli inizi, – continua il Presidente - ma stiamo lavorando per creare il migliore equilibrio tra le varie eccellenze che avevamo in casa e le inevitabili problematiche che sorgono dopo le fusioni e che vanno risolte con capacità di visione e di intervento. Siamo molto soddisfatti dei primi risultati di questo progetto in cui abbiamo messo al centro le persone, i Soci, le comunità, investendo sul modello policentrico di presenza territoriale in un Veneto, il nostro Veneto, ricco di iniziative di valore e di imprenditorialità diffusa”.
