Anche quest’anno, l’Università di Padova ha voluto ringraziare pubblicamente, con un evento ospitato il 15 ottobre nell’Aula Magna, i tanti donor, tra i quali BCC Veneta, che hanno scelto di sostenere l’Ateneo patavino e le sue campagne di sensibilizzazione alla formazione e allo studio. Un impegno che ha permesso e consente ogni giorno di supportare la ricerca, sviluppare nuovi progetti e incentivare iniziative rivolte a chi si impegna sui libri, obiettivi fondamentali per la crescita del capitale umano e per lo sviluppo del territorio in cui viviamo.
L’evento di quest’anno è stato incentrato sui temi del valore delle emozioni e delle connessioni umane, anche in riferimento ai temi ambientali.
L'incontro si è aperto con il vernissage della mostra del fotoreporter ambientalista Michele Lapini, “Le ferite aperte delle foreste”, in Cortile Antico di Palazzo del Bo, e con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell'Università di Padova.
A seguire, la presentazione della mostra fotografica a cura dell'autore Michele Lapini, e l'intervento dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet.
L'esposizione del progetto fotografico di Michele Lapini, dedicata all’epidemia del bostrico, racconta i gravi effetti causati dal parassita che sta colpendo con effetti devastanti numerose aree boschive del Veneto. Un'emergenza a cui l'Ateneo di Padova ha risposto attivando una campagna a sostegno della ricerca per salvare i nostri boschi.
