Numerosi i rappresentanti delle istituzioni invitati al momento celebrativo pubblico dell’Assemblea sociale di BCC Veneta che, come ci ha tenuto a sottolineare il Presidente Flavio Piva, è certamente un passaggio delicato e importante di verifica dell’operato di chi amministra la società, ma è anche un momento di condivisione e di festa che riflette la natura peculiare di una banca di comunità.
Dopo il saluto e il messaggio ben augurale del Vescovo di Verona, Monsignor Domenico Pompili in apertura dei lavori, si sono succeduti negli interventi diversi esponenti impegnati nello sviluppo e nella crescita integrale e armonica della comunità locale. Dal Presidente della Camera di Commercio di Verona, Paolo Arena, all’Assessore alle Politiche Sociali e Abitative - Terzo Settore - Ambito Territoriale Sociale (ATS) del Comune di Verona, Luisa Ceni e alla nuova Direttrice della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Daniela Galante.
Monsignor Domenico Pompili saluta i Soci intervenuti in Assemblea ricordando loro l’importanza dell’attività di BCC Veneta per il territorio, in particolare quello veronese. La sua sapiente riflessione pare da un’analisi etimologica della parola “finanza”, nata per indicare la conclusione di una transazione o la liquidazione di un debito e, in epoca francescana, usata con una funzione sociale attraverso i Monti di Pietà. Si sofferma quindi sulla necessità, nel sistema capitalistico moderno, di recuperare questo significato originario, rendendo la finanza accessibile a tutti e orientata non solo al profitto, ma anche al bene umano e sociale: concetti questi che ritroviamo tutti nella Carta della Finanza Forte, Libera e Democratica approvata dal XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo ancora nel dicembre 2011.
La parola passa quindi al Presidente della Camera di Commercio di Verona, Paolo Arena, che apre il suo intervento riagganciandosi alla riflessione del Vescovo di Verona e sottolineando come, negli ultimi anni, le grandi banche abbiano privilegiato la finanza rispetto all’economia reale, a differenza delle BCC che hanno sostenuto il territorio. Evidenzia quindi il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese venete, resiliente anche durante crisi recente, e riconosce il supporto delle banche locali nei momenti difficili. Si complimenta per la solidità della Banca e presenta un progetto condiviso dalle istituzioni, volto a investire sui giovani e sul territorio per contrastare la fuga di talenti e affrontare le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.
L’Assessora, Luisa Ceni, porta i saluti istituzionali del Comune di Verona e, in quanto socia della Banca, evidenzia come l’Assemblea rappresenti un momento di autentica democrazia economica e di condivisione, espressione della natura cooperativa della BCC. Richiama il valore e il lavoro fatto da BCC Veneta in quanto “banca contro le distanze”, sottolineando come la fusione abbia unito diversi territori mantenendo la vicinanza alle comunità locali.
Ribadisce il ruolo sociale della Banca, capace di sostenere persone, famiglie e imprese attraverso una conoscenza diretta del territorio che va oltre i soli criteri economici e rappresenta la necessità di rafforzare la collaborazione tra Banca e istituzioni per promuovere il benessere e lo sviluppo sostenibile della comunità.
Viene quindi invitata a parlare la Direttrice della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo Daniela Galante la quale, alla presenza anche dei Presidenti e dei Direttori di altre BCC consorelle, Banca Annia, Banca Veronese Concamarise, Banca della Marca e BCC Vicentino, sottolinea il valore del modello cooperativo riconosciuto dalla Costituzione e fondato sulla partecipazione dei soci. Evidenzia quindi la solidità e la buona salute di cui godono le BCC venete, caratterizzate da una doppia anima: bancaria, orientata a una gestione efficiente, e mutualistica, volta al bene comune e al sostegno del territorio.
Ribadisce il ruolo della Federazione come punto di coordinamento e rappresentanza, capace di valorizzare l’azione delle BCC e promuovere progetti condivisi con istituzioni e altri attori locali. Sottolinea il forte legame con l’economia reale, il radicamento territoriale e la vicinanza alle comunità, anche attraverso il mantenimento degli sportelli e l’investimento nei giovani.
In un contesto di crescente distanza tra finanza e territorio, le BCC si distinguono per prossimità, solidità e attenzione sociale, confermando il proprio impegno a favore delle comunità e dello sviluppo locale.
