Al Direttore Generale Andrea Bologna è stato affidato il compito di illustrare con la collaborazione del Vicedirettore Generale Vicario Renato Zampieri l’andamento economico di BCC Veneta e il risultato d’esercizio 2025 che hanno evidenziato una crescita diffusa delle principali masse e un significativo il rafforzamento patrimoniale.
Risultati conseguiti grazie al lavoro di tutto il Personale di BCC Veneta che il Direttore Generale Bologna ha voluto ringraziare per essere una comunità fatta di persone competenti, motivate e appassionate, che vivono il loro lavoro come contributo concreto alla crescita dei territori in cui la Banca opera.
Fiducia e investimento: crescono raccolta e impieghi
Dati alla mano, il Direttore Generale Andrea Bologna illustra l’andamento della raccolta diretta che ha raggiunto i 4,387 miliardi di euro (+5,5%), mentre la raccolta indiretta è salita a 3,120 miliardi (+7,5%), con un contributo rilevante del risparmio gestito, che si attesta a 2,159 miliardi di euro (+10,9%).
Gli impieghi hanno registrato un incremento del 5,5%, raggiungendo i 3,284 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel finanziamento dell’economia reale. Aumentano del 6,1% le masse amministrate complessive, che si attestano a 10,791 miliardi di euro.
“Si tratta di una crescita equilibrata – ha commentato Bologna – che nasce da una relazione solida con il territorio e da una capacità di interpretare i bisogni della clientela, sia sul fronte del credito sia su quello della gestione del risparmio”.
Rafforzamento patrimoniale, solidità crescente e utile di esercizio
Particolarmente significativo il rafforzamento patrimoniale. Il patrimonio netto sale a 635,09 milioni di euro (+11,17%), mentre i fondi propri raggiungono i 617,76 milioni di euro (+5,81%), consolidando ulteriormente la struttura della Banca e la sua capacità di essere al servizio della comunità. Gli indici di solidità evidenziano un ulteriore miglioramento: il CET1 Ratio si attesta al 27,65% e il Total Capital Ratio al 27,84%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Il Texas Ratio netto si mantiene su valori contenuti, al 3,90%, confermando un’elevata capacità di presidio del rischio. L’utile netto si attesta a 69,32 milioni di euro.
“Questi indicatori – ha sottolineato il Direttore generale – rappresentano un elemento distintivo della nostra Banca e ci consentono di operare con margini di sicurezza adeguati, continuando a sostenere lo sviluppo senza compromettere l’equilibrio complessivo”.
Sul fronte della qualità del credito l’NPL ratio lordo scende al 2,72%, mentre i livelli di copertura restano su valori significativi: il coverage ratio delle sofferenze si attesta al 92,78%, quello degli UTP al 72,05% e il coverage complessivo degli NPL al 73,59%.
“Anche in questo caso – ha aggiunto Bologna – emerge una gestione attenta, che ha consentito di mantenere sotto controllo il rischio creditizio, in presenza di una crescita degli impieghi che evidenzia la capacità e la volontà della Banca di essere al fianco delle famiglie e delle imprese nei progetti di vita e di sviluppo”.
Didascalia: nella foto il Vice Direttore Generale Renato Zampieri
