Le scadenze normative sono spesso vissute come un fastidio burocratico, ma per quanto riguarda l’assicurazione contro le calamità naturali (Cat Nat), l’attendismo rischia di diventare un autogol finanziario. Nonostante il "valzer delle scadenze", introdotto dai decreti Milleproroghe, abbia spostato i termini per alcuni settori, la sostanza non cambia: proteggere l’impresa è diventato un requisito di legge e una condizione necessaria per la sopravvivenza economica.
BCC Veneta offre consulenza per mettere in sicurezza il futuro delle imprese. Abbiamo chiesto a due specialisti della Banca, Ilaria Mazzetto e Gianfranco Ferrara, di andare dritti al punto.
Oltre la proroga: la realtà dei fatti
Ilaria Mazzetto è categorica sulla gestione delle scadenze:
"C'è molta confusione. È vero che il DL Milleproroghe 2026 ha spostato al 31 marzo 2026 l'obbligo per micro e piccole imprese di settori come turismo e somministrazione. Ma attenzione: per il comparto dell'artigianato, del commercio al dettaglio e dei servizi, il termine resta fissato al 31 dicembre 2025. Protrarre ulteriormente la decisione di affrontare il tema significa trovarsi in una corsa contro il tempo che impedisce una valutazione serena delle coperture."
Il rischio concreto: non solo danni, ma blocco dei fondi
Il punto più critico non riguarda solo l'eventuale evento calamitoso, ma l'impatto immediato sulla capacità dell'azienda di ricevere sostegno pubblico.
Gianfranco Ferrara sottolinea l'aspetto più pragmatico:
"La legge è chiara: l'inadempimento dell'obbligo assicurativo viene preso in considerazione nell'assegnazione di contributi e agevolazioni. In parole povere, se non sei assicurato, lo Stato può chiudere i rubinetti dei finanziamenti. Ricordiamo che la polizza deve coprire terreni, fabbricati, impianti e macchinari a bilancio. Non è una scelta, è una condizione per restare sul mercato."
Una soluzione a stretto giro
Il dato più allarmante è che, senza assicurazione, il 40% delle piccole imprese colpite da una calamità naturale non riapre più. Chi decide e pianifica supera anche queste calamità.
Vi invitiamo a fare alcune valutazioni, anche con il nostro supporto:
- Verificare la corrispondenza tra i beni a bilancio e le necessità di copertura.
- Valutare preventivi personalizzati per misurare il giusto equilibrio tra premio e protezione.
- Garantire che la vostra azienda resti pienamente idonea per l'ottenimento di ogni agevolazione pubblica.
Cosa rischi di perdere? Le agevolazioni a rischio
Il decreto ministeriale del 18 giugno fornisce l’elenco degli incentivi di competenza della DGIAI subordinati alla stipula della polizza a copertura dei danni catastrofali:
- “Contratti di sviluppo” di cui all’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, disciplinato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni;
- “Interventi di riqualificazione destinati alle aree di crisi industriale ai sensi della Legge 181/89” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 marzo 2022 e successive modificazioni e integrazioni;
- “Regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 gennaio 2021;
- “Sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart & Start)” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e successive modifiche e integrazioni;
- “Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare”, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 giugno 2020;
- “Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 ottobre 2020 e successive modificazioni e integrazioni;
- “Mini contratti di sviluppo” di cui al decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 12 agosto 2024;
- “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 luglio 2015;
- “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” di cui al decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 13 novembre 2024;
- “Finanziamento di start-up” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2022;
- “Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica” di cui al decreto Ministro dello sviluppo economico 3 marzo 2022.
- Accesso al Fondo di Garanzia per le PMI gestito da Mediocredito Centrale.