Dopo oltre trent’anni la Sala Grande del Teatro Comunale Politeama apre il sipario. Un punto di riferimento per la città e per la comunità che torna oggi a respirare arte e cultura.
Nei primi anni Novanta il corpo centrale del Politeama chiudeva. Da allora, solo una piccola parte dell’edificio – il Ridotto – è ripartito qualche anno fa mantenendo viva la passione per il teatro, in attesa del grande ritorno
L’intervento è del valore complessivo di 2 milioni di euro, di cui circa 1 milione proveniente dal Ministero della Cultura, 70 mila euro dall’Amministrazione Comunale di Marostica a cui si aggiunge la collaborazione del territorio, che da sempre risponde favorevolmente alle proposte dell’Amministrazione con un contributo raccolto attualmente intorno a 60 mila all'anno per 3 anni, grazie al sostegno di sponsor e mecenati del territorio come BCC Veneta da sempre attenta alla promozione della cultura, della coesione sociale e dello sviluppo dei territori di competenza.
ORIGINI E PRIMI INTERVENTI DI RECUPERO
Il Politeama nacque quando la borghesia marosticense decise di dotare la città di un luogo polivalente, capace di accogliere spettacoli, proiezioni, dibattiti e momenti sociali.
L’edificio, situato in via Montegrappa, fuori dalle mura a est di Porta Bassano e a pochi passi dal centro storico, si distingue per la sua elegante facciata in pieno stile Liberty, opera dell’architetto Giovanni Tescari, che lo realizzò tra il 1910 e il 1920. Si tratta di un volume compatto, con tre fronti liberi e un quarto in aderenza ad altri fabbricati, caratterizzato da una facciata elegante e da un grande timpano decorato sopra la scritta “Politeama”.
Negli anni Ottanta il Comune di Marostica ne acquisì la proprietà, ma la crisi del settore teatrale e cinematografico portò, dopo una decina di anni, alla chiusura definitiva della sala per mancati adeguamenti alle nuove esigenze del pubblico.
Nel 2003 venne avviato un primo intervento che portò al restauro della facciata e alla ristrutturazione al grezzo degli interni. Nel 2015, con l’arrivo dei primi finanziamenti, fu completato il ridotto, che consentì la ripresa di una parziale attività teatrale.
Dal 2015 al 2021 prima con l’impegno della compagnia Teatris e il sostegno di Argot Produzioni e, successivamente, con la formazione di un ATS assieme al Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia, il Ridotto ha avuto il suo massimo picco in ambito culturale e teatrale, sospeso poi per le necessarie operazioni di cantiere ma che ha continuato in altri luoghi della città.
L’INTERVENTO DI RESTAURO E COMPLETAMENTO
Il nuovo Politeama è il risultato di un lungo e attento percorso di recupero condotto nell'ultimo periodo dal progettista e direttore dei lavori, l’arch. Paolo Dal Sasso.
Sono stati eseguiti il rifacimento del tetto e il restauro della storica facciata Liberty, il recupero dei serramenti interni ed esterni, la lucidatura dei marmi, il rinnovo di tutte le porte REI, l’ammodernamento del sistema di climatizzazione, il revisionamento delle UTA, il completamento dei camerini e dei servizi igienici, la realizzazione della balconistica, il completamento della scala principale, l’inserimento delle cappottine esterne, la revisione degli impianti motori, la riqualificazione e riammodernamento dell’impianto antincendio e la realizzazione ex novo di tutti gli impianti tecnologici – audio, video, illuminazione e sicurezza – insieme a nuovi allestimenti scenografici e arredi.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’acustica, affinata con l’uso di rivestimenti e materiali che assicurano un suono equilibrato e naturale in ogni punto della sala. Il risultato è un ambiente sonoro confortevole, adatto a diversi tipi di spettacolo e pensato per offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto di alta qualità.
Il teatro è totalmente accessibile in tutte le sue parti, sia quella riservata al pubblico che quella riservata agli artisti ed è dotato di 2 ascensori, e 9 uscite di emergenza distribuite in modo da garantire la massima sicurezza.
UNA GESTIONE CONDIVISA E SOSTENIBILE
Circa un anno fa, mediante un bando pubblico di coprogettazione l’assegnazione per la gestione dei prossimi 3 anni del Teatro Politeama è stata affidata al Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia. Questa formula innovativa, che unisce parte pubblica e terzo settore, consentirà all’ente di costruire un progetto di gestione futura da mettere in gara con affidamento pluriennale tenendo conto di tutte le variabili che si potranno sviluppare nel corso di questo primo periodo e nello stesso tempo dà la possibilità al gestore di sviluppare la giusta qualità artistica con una base economica solida.
L’intervento è del valore complessivo di 2 milioni, di cui circa 1 milione proveniente dal Ministero della Cultura. L'Amministrazione comunale nonostante le difficoltà di questi anni che colpiscono gli enti pubblici è riuscita a destinare alla funzionalità del teatro 70 mila euro circa all'anno per i prossimi tre anni tutto questo senza andare a togliere a nessuna attività culturale marosticense le risorse assegnate storicamente.
A questo si aggiunge la collaborazione del territorio, che da sempre risponde favorevolmente alle proposte dell’Amministrazione con un contributo raccolto attualmente intorno a 60 mila all'anno per 3 anni, grazie al sostegno di sponsor e mecenati del territorio: BCC Veneta, Vimar S.p.A., Busa Combustibili S.r.l., Poli Distillerie S.r.l. e MU.BRE Costruzioni S.r.l.
Nel complesso, per la nostra città si vedrà un investimento ex novo di circa 400 mila euro investiti in cultura nel prossimo triennio.
La speranza è che altri imprenditori e realtà dei Comuni limitrofi possano unirsi a questo progetto perché investire nella cultura significa investire nel futuro oltre a rappresentare un grande volano economico per il territorio.
L'INAUGURAZIONE E LA NUOVA STAGIONE
Il 29 novembre 2025 è stata una data storica per Marostica: il Teatro Comunale Politeama è stato ufficialmente inaugurato con lo spettacolo di apertura dando avvio alla nuova stagione culturale.
L'edificio di via Montegrappa diventerà il cuore pulsante della vita artistica della città ospitando spettacoli di prosa, musica, danza, teatro e grandi eventi culturali, accogliendo compagnie di rilievo nazionale e artisti emergenti. Sarà anche sede di convegni, rassegne tematiche, laboratori. Particolare attenzione sarà dedicata anche a progetti di formazione, che permetteranno a compagnie e artisti di vivere e lavorare sul territorio, creando un legame diretto tra arte e comunità.
Il Politeama torna così a essere non solo un edificio rinnovato, ma il simbolo di una comunità che sceglie di investire nella cultura, nella bellezza e nel futuro.