29/04/2024
Una nuova banca, semplicemente 'Veneta'

Tra gli autorevoli interventi che hanno animato l’Assemblea padovana di Ascom, anche quello di Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle BCC e di BCC Veneta, che si è soffermato soprattutto sulla necessità comune e condivisa di lavorare insieme, per valorizzare al massimo un territorio e un contesto economico, sociale e culturale, come il Veneto, di straordinarie potenzialità e valore. La nuova BCC Veneta come punto di riferimento decisivo e indispensabile per tale impegno, che deve vedere coinvolte tutte le realtà locali.

“I numeri parlano chiaro – ha esordito il Presidente - in agricoltura eroghiamo quasi il 30%, nel turismo siamo intorno al 25%, nei piccoli esercizi commerciali tocchiamo oltre il 15%, nelle costruzioni al di là del 30%. Con le riforme del Credito Cooperativo, quando in una notte sono state spazzate via le Banche popolari e sono nati i Gruppi Bancari, non potete più considerarci come un player minore, ancillare al mercato: come BCC siamo perfettamente in grado di fare quello che fanno tutte le altre banche; con un valore in più: la passione, il cuore, la vicinanza, la relazione con le persone, l’attenzione ai territori. Tutto questo per noi è costitutivo, non è uno slogan commerciale”.

“Il 95% di quello che raccogliamo – ha continuato Flavio Piva - dobbiamo impiegarlo là dove siamo: questa è una vera forma di solidarietà. Insieme al Presidente dell’allora Banca Patavina, Leonardo Toson, che ringrazio per la grande generosità, in quattro anni abbiamo messo insieme varie Banche di Credito Cooperativo e dal 12 febbraio BCC Veneta, la più grande del Nord Est; con un’idea, che non è però un esercizio muscolare”.

“Qui è con noi il Presidente della nostra Regione, che ha tanti meriti, ma al quale ne riconosco soprattutto uno, frutto di tenacia e costanza: quello di investire sul Veneto, di lavorare su questo brand, credendo fino in fondo che la nostra comunità locale non abbia uguali in Italia e in Europa”.

“In questi giorni – ha detto il Presidente - si celebrano i 700 anni dalla morte di Marco Polo; ebbene noi veneti abbiamo avuto una grande visione internazionale, siamo stati degli straordinari mercanti, abbiamo costituito una Repubblica che ci ha dato mille anni di pace (cosa che non è mai successa in nessun altro posto del mondo), siamo imprenditori incredibili, come voi dimostrate, nelle piccole e nelle grandi aziende, abbiamo sofferto, ci siamo risollevati, siamo una straordinaria terra di cultura; insomma in questa regione, che di fatto è un continente perché abbiamo veramente tutto, secondo me  si deve soprattutto lavorare insieme”.

“Per questo – ha aggiunto Piva - abbiamo deciso di chiamare la nostra BCC “Veneta”, un nome semplice; con un baricentro a Padova, rispettando tutti gli altri poli, in una forma policentrica che è tipica della nostra cultura. Noi non abbiamo città “idrovore” che rubano tutto alle altre, ogni nostra terra ha una sua vocazione, una sua specificità, e messe insieme determinano un risultato incredibile. Padova baricentro, perché questo luogo è naturalmente al centro del Veneto, perché dal punto di vista culturale ha una delle Università più prestigiose del mondo, inoltre questa è la seconda diocesi d’Italia, una delle più importanti del pianeta; ebbene questa Banca appena nata ora è un’opportunità per tutti noi, per lavorare insieme. Siamo in grado di fare molto; abbiamo quasi 30mila soci, più di 6 miliardi di attivi, facciamo il nostro mestiere tutti i giorni con grande passione; soprattutto ci mettiamo ancora la faccia”.

 “Non so – ha concluso il Presidente - se la nostra sia una banca intelligente, perché fare banca è un mestiere un po’ particolare, però certamente siamo parte dell’innovazione, ma soprattutto siamo un volto, parole, cura delle persone, distribuiamo solidarietà. E tutto questo è già molto, anche qui, nel nostro Veneto”.U

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